È in corso il primo studio in Italia che sta monitorando l’impatto della quarantena (lockdown) sulle abitudini e sulla salute degli italiani denominato:

“L’utilità dell’esercizio fisico condotto da remoto,
in tempi di emergenza sanitaria da Covid-19”

Lo studio è un progetto ideato e sviluppato interamente dal Polo della Salute, al fine di tenere traccia di quanto accaduto, e di quanto accadrà nei prossimi mesi, rispetto alla salute degli italiani e all’abitudine di svolgere esercizio fisico.
Lo studio, iniziato formalmente all’inizio di aprile, si concluderà nei mesi autunnali, con la pubblicazione dei risultati.
Lo studio procede secondo quanto previsto nel cronoprogramma.

Ad aprire i lavori i primi giorni di aprile, la fase di reclutamento dei cittadini italiani che ha permesso la costruzione dei 2 principali cluster di analisi, rappresentativi dell’eterogeneità della popolazione italiana.
Tali campioni hanno seguito nei mesi di aprile e maggio una programmazione motoria di allenamenti personalizzati, condotti da remoto e proposti da Trainer specializzati, che hanno pianificato gli allenamenti in funzione delle necessità, di eventuali patologie e dei possibili rischi per la loro salute.

Nel mese di giugno, a conclusione della fase 1 dello studio, ai partecipanti è stato proposto un ampio questionario sulle abitudini pre e post lockdown, dall’analisi del quale stanno emergendo dati molto interessanti su come gli italiani hanno affrontato questa emergenza, cercando di adattare le loro routine.
Attualmente si sta lavorando alla strutturazione della Fase 2, pianificata per dare continuità alla ricerca e capire come si reagirà alla riapertura della “nuova normalità sportiva”.

 Flaminia Pastori, Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico del Polo della Salute, ideatrice e Teamleader dello studio, commenta: “Siamo soddisfatti e orgogliosi di come sta procedendo la ricerca, ostante le ovvie difficoltà logistiche che tutti noi abbiamo incontrato in questo periodo. Ricordo che lo studio non ha l’obiettivo di suffragare una tesi di partenza, ma nasce ex novo dal desiderio di rimanere vicino alle persone in un momento emergenziale, che si è concretizzato nell’opportunità di raccogliere dati utili ad analizzare le abitudini degli italiani e a creare un importante precedente strategico, che potrà essere fondamentale per il futuro. Nessuno di noi si augura di rivivere altri periodi simili a questo, ma i risultati della ricerca potranno essere utili sia in nuove circostanze emergenziali, sia per definire protocolli ancora più specifici di allenamento”.

 Informazioni generali sullo studio

Lo studio “L’utilità dell’esercizio fisico condotta da remoto in tempi di emergenza sanitaria da Covid-19” è partito ufficialmente i primi giorni di aprile, in pieno lockdown per l’emergenza da Coronavirus.
Il progetto è ideato e coordinato dalla dott.ssa Flaminia Pastori, Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico del Polo della Salute ed esperta in attività motoria in emergenza,  che ha composto un team in sinergia professionale tra il settore sanitario e quello delle scienze motorie: dott. Glauco Collalti, laureato in scienze motorie e psicologia clinica, il prof. Andrea Vanìa, Responsabile del Centro di Dietologia e Nutrizione Pediatrica dell’Università La Sapienza di Roma, il prof. Francesco Masedu, dipartimento di Scienze cliniche applicate e biotecnologie dell’Università de l’Aquila, la dott.ssa Nicolina Di Biase, specialista in endocrinologia e malattie metaboliche presso l’Ospedale Fate Bene Fratelli di Roma, insieme a esponenti del mondo iridato dello sport come Paolo Pizzo – vice campione olimpico di scherma ai giochi del 2016.

Scarica qui il PDF del secondo comunicato stampa sullo studio

Inizia la chat
Hai bisogno di aiuto?
Ciao,
come possiamo aiutarti?